BIOGRAFIA
Il 1964 è un anno importante nella storia della musica Beat nel mondo. I fratelli Davies compongono “You really got me”, e con questa canzone inventano l’Hard Rock, gli Animals incidono “The House of the rising sun”, nasce a Birmingham lo Spencer Davis Group e i Rolling Stones incidono il loro primo Album. In Italia nascono i Bit-Nik. Il paragone sembra irriverente di fronte a tanti mostri sacri. Ma se andate a ben vedere qualcosa in comune con i loro colleghi d’Oltremanica ce l’hanno. Sono stati il primo complesso italiano a portare la musica beat in teatro: hanno musicato la commedia “La passeggiata della Domenica” per la regia di Dario Fo. Pensate che il grande Fabrizio de Andrè dopo averli ascoltati nella loro “Ninna Nanna”, ha chiesto ed ottenuto il permesso di utilizzare la melodia scritta dai Bit-Nik (con la collaborazione fattiva di Dario Fo e Oscar Prudente), ed è nata quella splendida canzone che è “Via del Campo”. Prima ancora che i Procol Harum componessero “A whiter shade of pale” ed utilizzassero l’organo Hammond come strumento fondamentale, i Bit-Nik hanno inciso “Preghiera per un amico Beat” dove l’organo Vox (erano piu’ poveri e non potevano permettersi l’Hammond) ripeteva un motivo che caratterizzava il pezzo. Infine sono stati il primo complesso italiano ad incidere un brano sia in italiano che in inglese. La loro versione di “Nights in white satin” aveva la stessa atmosfera di quella dei Moody Blues. In italiano divenne “Ho difeso il mio amore”. Solo lo scarso peso politico della loro casa discografica nel mondo spietato della musica, ha fatto si’ che la loro versione di questo famoso brano non ottenesse il giusto successo. Senza ombra di dubbio è stata migliore di quella dei Profeti e dei Nomadi.

Iniziano la loro avventura musicale fuori da Genova nel 1966. La tournee’ con Dario Fo fa si’ che si esibiscano nei piu’ grandi teatri italiani, il Regio di Parma e il Metastasio di Prato su tutti. Ovunque riscuotono favorevoli consensi, perche’ portano una ventata di novita’ nel mondo del teatro ancora legato a schemi classici. Ma il loro primo amore rimangono i concerti live. Per questo rifiutano nel 1967 un contratto ancora con Dario Fo per musicare la famosa piece “La Signora e’ da buttare”, rinnovano il loro repertorio, e si rimettono in gioco.

Partecipano nel 1968 al “Tour della Canzone”, manifestazione sorella minore del famoso “Cantagiro”, e lo stravincono.

Fanno varie apparizioni in Televisione, fra cui spicca la loro partecipazione a “Chissa’ chi lo sa”, mitica trasmissione condotta da Febo Conti.

Chiudono la loro carriera perche’ stanchi di un mondo musicale troppo politicizzato dove per emergere occorre conoscere, chiedere, abbassarsi a compromessi, rinunciare all’amicizia che e’ sempre stata la componente principe della loro unione.

Un solo rammarico accompagna i Bit-Nik: non essere stati prolifici come compositori. In sala d’incisione poi non rendevano come dal vivo: i loro concerti live erano improntati su di una grinta pazzesca e, quando trovavano il locale giusto dove potevano suonare come volevano, riuscivano a trasmettere al pubblico una carica particolare.

Nel 2001 sono tornati in pista piu’ per il gusto di stare assieme (si erano un po’ persi di vista data la diversita’ dei campi in cui successivamente hanno operato) che per suonare. Hanno scoperto di essere ancora competitivi ad alti livelli e di provare una nuova emozione, che li porta ad affrontare tutti i concerti con l’entusiasmo della prima volta. Partecipano a manifestazioni benefiche a favore degli animali, e offrono il loro contributo per la raccolta di fondi ad unico scopo umanitario.  

 

Ora vediamo chi sono i Bit-Nik.

Mauro Boccardo

Nasce a Genova. Suo padre suonava il violino e il sax tenore. Si può quindi considerare figlio d’arte. Gli insegnamenti del padre gli hanno giovato in esperienza. Suona le tastiere ed è la voce che ha inciso tutti i dischi (ad eccezione di due brani). Ci voleva uno che reggesse le fila, che parlasse con gli impresari, che fosse insomma il portavoce dei Bit-Nik. Lui è stato questo, niente di piu’: i Bit-Nik erano e sono tuttora una Repubblica fondata sull’amicizia. Quando hanno finito di suonare Mauro è passato dalle tastiere musicali alla tastiera del Computer, diventando analista e programmatore. Come abbia fatto a lasciare il mondo della musica pieno di improvvisazione e di fantasia, per quello dell’informatica fatto di programmazione e di pragmatica e trovarsi benissimo restera’ sempre un mistero.

   

Ezio Gaggioli

Nasce a Genova. Fa parte del gruppo storico. Fin da piccolo e’ attratto dall’arte. Dipinge con lo pseudonimo di “T.Mel” (Tony Melody). Scopre la chitarra e a quindici anni forma un complesso con Nanni Perazzo dove può sfogare la sua passione per il mitico gruppo degli “Shadows”. Un anno dopo l’incontro con Mauro Boccardo. Ezio ha sempre vissuto il suo rapporto con la musica in maniera ambigua: mette una rabbia nell’atto fisico del suonare che lo spingeva ogni tanto a distruggere la chitarra durante i concerti, ma i suoi “assoli” sono sempre stati pieni di dolcezza e di gusto. Il suo spirito irrequieto lo ha portato a cercare, una volta finito di suonare, sempre nuove esperienze sia di vita che di lavoro. Ha ripreso nel marzo del 2002, ma, dopo una parentesi di due anni, ha deciso, per ragioni personali, di smettere. La sua pausa di riflessione fortunatamente e’ durata solo 2 anni. E’ ritornato sulla sua decisione ed ora i Bit-Nik sono di nuovo tutti assieme. L’amicizia ha avuto il sopravvento.

   

Nanni Perazzo

Nasce a Genova. Suona il basso. Le sue doti principali sono sempre state la forza di volonta’ ed il carattere forte che lo hanno portato a raggiungere sia nella musica che nella vita gli obiettivi che si era prefisso. Affronta la musica in maniera quasi maniacale: vuole a tutti i costi la perfezione. Fa da contrafforte allo spirito allegro e guascone degli altri; ogni tanto si fa coinvolgere e perde la sua proverbiale serieta’, pero’ quando vede che si sta scherzando troppo riporta tutti sulla retta via. Smette prima degli altri per motivi familiari, ma resta sempre legato da profonda amicizia al gruppo. Si butta sul lavoro e diventa Consigliere d’amministrazione in un importante agenzia di spedizione e Amministratore Delegato di una ditta Import/Export. Si alterna con Gianni Mondini e la formazione con lui diventa Mark I.

   

Mauro Dassio

Nasce a Genova. La sua esperienza musicale comincia con il mitico gruppo dei “Bats” insieme a Nico Di Palo (“New Trolls”), Marcello Reale e Peppino Di Santo (“Delirium”). L’incontro con i Bit-Nik e’ stata una fortuna per tutti. E’ un musicista eclettico: all’epoca suonava la chitarra, l’organo ed il sax tenore. Con lui il gruppo ha potuto spaziare dal rock al rithm’ and Blues con una facilità disarmante. Dotato di una voce altissima sa essere solista o, come dicono gli americani, “Background Vocal”, con la stessa efficacia. Non voleva più suonare: il suo mondo era diventato il sindacato, dove e’ presidente della SCS (societa’ collegata al CAF) della CGIL. Solo l’insistenza di Mauro Boccardo con la complicità della moglie di Dassio l’hanno convinto a ricominciare. Ora e’ soddisfatto ed e’ tornato ad essere la colonna di sempre.

   

Gianni Mondini

Nasce a Genova. Sostituisce Nanni nel 1968. E’ un’impresa ardua, ma lui riesce con impegno nell’impresa ed in breve tempo diventa una colonna. E’ nato per la musica. La sua allegria contagiosa e’ sempre stata un punto fermo. E’ quello che ha sofferto di più quando i Bit-Nik si sono sciolti. Non poteva stare lontano dalla musica. Insieme al fratello Adriano, straordinario musicista, ha fatto notevoli esperienze musicali. Si e’ trasferito a Cremona dove ora vive gestendo un’agenzia di pubblicità. Si alterna con Nanni Perazzo e la formazione con lui diventa Mark II. La distanza sicuramente impedisce un regolare contatto con gli altri, ma l'amicizia è quella di sempre e a farne le spese e’ la bolletta del telefono.

   

Enrico Fiorito

Enrico e' da tanto tempo amico dei Bit-Nik al di fuori della musica. Ha suonato con Nanni nei "Soul Messengers", ed ha collaborato gia' altre volte sia come batterista, che come fonico e come prezioso consigliere. E' venuto finalmente il momento di entrare a far parte del gruppo. La sua serieta', disponibilita', esperienza faranno crescere i Bit-Nik spinti da una nuova ventata di entusiasmo. Potrete vederlo anche in altre situazioni "live" (compatibilmente con gli impegni dei Bit-Nik), in formazioni Jazz, Funky, Pop e Soul.

   

Giulio Titti Pistarino

E' stato per tanto tempo una colonna dei Bit-Nik. Sulla pedana c'era un pezzo della storia del gruppo. Se fosse stato un giocatore di calcio o di pallacanestro i Bit-Nik avrebbero sicuramente ritirato il numero per non darlo a nessuno. Ci sono purtroppo dei momenti nella vita in cui le strade si possono dividere. Cosi' e' stato. Auguri di cuore a Titti che possa trovare in un nuovo gruppo quello che sicuramente ha trovato nei Bit-Nik. Il re e' morto, viva il re.

   
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